giovedì 16 dicembre 2010

Henné... preparazione, consigli, dubbi

Cos'è l'Henné?
L’henné è una polvere di foglie essiccate che si ricava dall’omonima pianta Lawsonia Inermis e viene utilizzata per tatuaggi temporanei o come tintura per i capelli.
L’henné è l’unica erba esistente in natura che tinge i capelli in modo permanente senza bisogno di aggiunta di altri ingredienti.

Il colore dell’henné
L’hennè naturale è disponibile solo nelle seguenti tonalità: arancione, rosso e marrone. Qualora in erboristeria trovate altri tipi di colorazioni all’hennè, questo vuol dire che sono state usate altre piante in miscele diverse di erbe. Ad esempio, esiste anche la colorazione nera, ma le aggiunte sono chimiche e quindi rischiano di secare il capello, anzichè di nutrirlo.

Benefici dell'Hennè
L'Henné crea una pellicola che protegge i capelli, impedisce che si sfibrino e li rende più brillanti e forti. Se hai capelli sottili è perfetto e anche contro le doppie punte!

Come si prepara l'Henné
Se parliamo di hennè puro è meglio iniziare a prepararlo molto prima. All'incirca 7 o 8 ore prima di mettercelo in testa. Questo per fare sì che il potere colorante dell'hennè sia al meglio. Se invece l'hennè non è puro basta anche un'oretta prima perchè sprigiona subito il colore.

Bene, ora procediamo. Ecco quello che vi serve.

-Una ciotola (non metallica).
-Un cucchiaio anche questo non metallico.
-Aceto di mele.
-Yogurt bianco.
-Acqua bollente.
-Miele.
-Guanti di lattice (meglio proprio quelli di lattice e non quelli di plastica da frutta-verdura dei super o delle tinte fai da te, in quanto avrete più manualità).
-Pennello da tinta (questo a seconda di come vi troviate meglio a spalmarlo).
-Asciugamano che si può tingere e rovinare (insomma non il set buono di asciugamani)
-Crema viso.
-Carta domopack o simili.

Intanto prepariamo l'hennè.
100 gr di prodotto bastano per colorare capelli di circa 50, 60 cm.
Mettete la polvere di hennè nella ciotola e versateci un pò d'acqua bollente per iniziare ad amalgamare. Aggiungete anche uno o due cucchiai d'aceto. Mescolate bene e lasciate riposare le 7 ore. Passate le 7 ore prendete la ciotola ed aggiungere un cucchiaino di miele e yogurt quanto basta per fare diventare il composto cremoso e spalmabile.

Per il mix hennè e indigo invece si preparano le due miscele separate. Il lawsonia come sopra, l'indigo invece si prepara solo con acqua calda e deve riposare poco, giusto il tempo che si scurisca, una mezzora. Quindi va preparato poco prima della stesura. Lo si mescola al lawsonia e poi si aggiunge miele e yogurt.

Bene, ora siamo pronti a spalmarlo. Allora intanto togliete pedane e state lontane da tende a fare l'hennè. Quando lo spalmate andrà in giro. Meglio magari mettere dei giornali per terra se non siete in una vasca o su un lavandino.
Passiamo alla crema! L'hennè macchia, e non sarà carino avere sulla fronte macchie di rosso o sulle orecchie. Quindi prendete la crema e spalmatela sull'attaccatura dei capelli e sulle orecchie, in questo modo l'hennè non dovrebbe attaccare. Va bene anche un pò d'olio.


Ora procedete alla colorazione come se fosse una normalissima tinta, quindi 'impacchettate' la testa col domopack.
Senza picramato dovrete tenere tutto in testa per almeno 3 o 4 ore. Col picramato da un ora un ora e mezza in poi va già bene.


Informazioni prese da:
benessere.atuttonet.it
Le erbe della salute
Erbe e bellezza di Irina Gavotti
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mercoledì 15 dicembre 2010

Cioccolata... il cibo degli dei

Stagione dei grandi freddi, o delle tre 'C':
Coccole Cioccolata e Coperta

Però non esiste una ricettasu come realizzare l'uomo perfetto, perciò oggi mi concentro solo sulla seconda C.

Ebbene si, la cioccolata calda è qualcosa che non può mancare in queste fredde giornate natalizie, con i tetti coperti di neve e un profumo costante di caldarroste (bruciate) per la strada :)
In più, la cioccolata viene sempre criticata per via delle sue calorie o per la brutta reputazione di causare brufoli e pustole.
In realtà il caco ha molte qualità da non sottovalutare, soprattutto se si è vogliosi della prima C ;)

Il cioccolato infatti viene spesso associato all’innamoramento e alla sensualità, perché racchiude nella sua bontà qualcosa d'inafferrabile e d’incantatore.

Tra le sostanze contenute nel cacao, c'è la teobromina alla quale già nel '700 era riconosciuta un' attività farmacologia. La sua azione influenzerebbe sopratutto il sistema nervoso centrale dove agirebbe come stimolante, aumentando energia, prontezza di riflessi, concentrazione e desiderio sessuale, qualità ricollegabili all’effetto “buonumore”.

Recenti studi scientifici hanno poi riscontrato nella cioccolata la presenza della “feniletilamina”, molecola prodotta naturalmente dall'organismo durante l'innamoramento. La sua attività avrebbe come principale effetto il rilascio di “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere che soddisfano stimoli come fame, sete e pulsione erotica.

Quindi, fanciulle e maschietti di tutto il mondo, non abbiate paura di concedervi una tazza fumante di cioccolata, perchè mette di buonumore, riscalda corpo e cuore e vi regala -anche se solo per qualche minuto- una meravigliosa sensazione di benessere.

Niente ciobar, o cacao già pronto: se volete godere della bontà del VERO cioccolato, seguite la mia ricetta, perfezionata di anno in anno :)

Cioccolata calda in tazza aromatizzata alle spezie

ingredienti per una tazza di cioccolata:
1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro in polvere della migliore qualità
2 cucchiai di zucchero integrale di canna (ha un aroma diverso da quello bianco raffinato)
1 cucchiaino di maizena o, in alternativa, farina bianca 00
1 pizzico di cannella in polvere
1 grattata di noce moscata
1 bustinadi vanillina o 1 stecca di vaniglia
250 ml di latte

(ingredienti facoltativi:
1 pizzico di paprika dolce, o peperoncino
1 cucchiaino di rum
1/2 cucchiaino di burro)


Preparazione:
mettete tutti gli ingredienti, tranne il latte, in un pentolino d'acciaio e con un cucchiaio mescolate fino ad omogeneizzare il tutto, evitando di formare grumi.

Versate a freddo, il latte, un cucchiaio per volta e mescolate fino a farlo assorbire. Quando il composto non presenterà più grumi potrete metterlo sul fuoco lento.
Non abbandonate nemmeno per un secondo il vostro pentolino e non smettete mai di rimescolare. Dopo una decina di minuti il vostro composto dal tipico colore marrone-rossastro comincerà a divenire meno fluido, perchè la farina e il cacao cominciano a legare con le proteine del latte . Ora dovrete insistere un po' di più "grattando" il fondo della pentola, perchè in questa fase il composto tende ad attacare un pochino. Nei prossimi cinque minuti la cioccolata comincerà a ribollire leggermente e a condensarsi ancora di più. Spegnete e versate in tazza.

Se volete, potete guarnire con panna montata e per ultimo un pizzico di cannella. Se la dovete servire ad altri, un trucco d'effetto è creare riccioli di cioccolato da una tavoletta utilizzando un pelapatate.

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Per chi invece è proprio a dieta, e non vuole concedersi nemmeno uno sgarro (spero non ci sia nessuno) consiglio la lettura del libro 'Chocolat' di Joanne Harris.
Metto qui l'incipit

«Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sui marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino. Anouk guarda, gli occhi spalancati, un palloncino giallo in una mano e una trombetta nell'altra, tra un cesto per la spesa e un triste cane marrone.»


Informazioni prede da:
taccuinistorici.it
e... il mio quaderno di cucina :P