lunedì 19 settembre 2011

Momento relax: la maschera purificante

Finite le vacanze estive, ci prendiamo del tempo per riprenderci dal caldo e dalle bruciature del sole.
L'estate è una stagione meravigliosa, ma anche l'autunno -con i suoi colori, che vanno dal rosso, al giallo, oro rame- è un periodo meraviglioso.
Perchè poi non approfittarne per essere più belle?
Abbiamo ancora un po' di abbronzatura residua, ma quegli odiosi punti neri non spariscono, e i pori sono dilatati.
Quindi prendiamoci 20 minuti per noi alla settimana, e rendiamo la nostra pelle più bella! :D
Si, bastano proprio 20 minuti: 5 minuti per la preparazione, e 15 minuti di riposo con la maschera!

MASCHERA PURIFICANTE E ASTRINGENTE
Ingredienti:
2 cucchiaini colmi di argilla verde in polvere
1 cucchiaino di yogurt
Succo di limone quanto basta per farne una poltiglia

Mettere in una ciotola (non di metallo, mi raccomando) l'argilla, aggiungere lo yogurt e il succo del limone e mescolare bene, fino ad ottenere un impasto morbido che non coli.
Applicare la maschera sul viso ben pulito, e lasciare in posa 15 minuti.
La maschera non cola, quindi nel frattempo potete fare quello che volete: preparare il pranzo, leggere un libro, spaventare il cane dei vicini (con la maschera sembrerete l'incredibile Hulk ) o dilettarvi in altre occupazioni. Nel frattempo la vostra maschera starà agendo.

BENEFICI PER LA PELLE:
L'argilla verde è consigliata come maschera per le pelli grasse e miste poichè è Antisettica e battericida, contrastando la formazione dei brufoli; assorbe il sebo in eccesso ed aiuta il processo di rigenerazione della pelle.

Lo yogurt è un ingrediente molto particolare: aiuta a purificare delicatamente la pelle senza seccarla, quindi va benissimo come maschera anche per quelle pelli secche o normali.

Il limone è un acido citrico, quindi svolge un'azione astringente e leggermente esfoliante.

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Una volta sciacquato il viso, tamponarlo con un tonico o con dell'acqua di rose, quindi mettere una crema idratante.


Becoming a Pin up!

La moda passa, lo stile resta. Lo diceva Coco Chanel agli inizi del '900, quando ancora non c'erano né Pin Up, né altro genere di mode ammiccanti e giovani che hanno cominciato a fiorire solo dopo la seconda guerra mondiale.
Fino ad allora la donna era sempre rimasta in disparte, la classica casalinga che aspettava il ritorno del marito a casa o che viveva per accudire figli o casa. è vero, sono riuscite a concquistare quei cm in meno sull'orlo delle gonne, ma solo quando la guerra finisce e gli uomini ritornano a casa si vedono i veri cambiamenti.
La donna si era resa conto che aveva un peso nella società, che poteva fare la differenza.
Aveva avuto il diritto di voto e si era resa conto che 'se l'uomo era il capo, la donna era il collo: e faceva muovere la testa come voleva'.

Ora sono passati 60 anni dal femminismo dirompente degli anni '50, ma lo stile da pin up è rimasto anche oggi: basta guardare donne come Katy Perry, Christina Aguilera o Dita Von Tees. e non occorre farsi il bagno nel Martini per imitarle ;)

5 BUONI MOTIVI PER ESSERE E SENTIRSI PIN UP:
1- Perchè una donna che è fiera del proprio corpo ha sempre il suo fascino, dai 20 ai 50 anni.
2-Perchè la donna forte che lotta per difendere le proprie convinzioni ottiene (quasi) sempre quello che vuole
3-Perchè è contro l'anoressia e se ne frega dei modelli anoressici che ci propongono: la Pin Up è fiera delle sue curve che la rendono Donna!
4-Perchè sentirsi belle non deve passare mai di moda
5-Perchè non bisogna spogliarsi per essere sexy

Lasciando Il martini e il suo sguazzarci dentro alla Von Teese, noi cosa possiamo fare per sentirci un po' Marilyn?
Se vediamo le foto o gli spot che le rappresentano, vediamo curve e fianchi morbidi, e soprattutto donne fiere di portarle!
La sensualità non ha nulla a che vedere con l'altezza, il peso, la pettinatura: è il modo di essere e sentirsi belle che ci fa vedere speciali agli occhi degli altri!






Il vocabolario della Pin up:

A: come Acconciatura. Le Pin Up tenfono molto alla cura dei propri capelli, che in genere tengono sciolti e ondulati o li raggolgono usando fasce di stoffa o altri accessori (fiori, fermagli). Non è necessario essere bionde: ne è la prova che molte Pin Up erano more e mediterranee. La bellezza è oltre il colore dei capelli ;)

B: come Bandana Rockabilly. è la fascia che usano per tenere i capelli raccolti, e altro non è che quei triangolini di stoffa colorata inamidata che si vendono anche in spiaggia. Generalmente è rossa, ma il colore varia a seconda dei propri gusti.

C come Cotonatura: i capelli non sono mai piatti e privi di vita, ma alti e morbidi: per renderli tali fanno uso di bigodini, messe in piega, (se non si ha la fortuna di averli così gonfi naturalmente) e talvolta cotonandoli.

D come Denti: il sorriso deve sempre essere ammiccante e smagliante: per questo tengono molto a che i denti siano bianchi e splendenti: se volete sbiancarli naturalmente, basta mettere sopra al dentifricio un po' di bicarbonato. Splenderanno!

E come Eyeliner. L'occhio deve essere sensuale e profondo, e raggiungono lo scopo grazie alla famosa 'linea a lingua di gatto'. Una linguetta alla fine dell'occhio che solleva lo sguardo e lo rende più sensuale: è il trucco di star come Angelina Jolie o Marilyn Monroe.

F come Fiori: Li troviamo molto spesso nelle loro acconciature o stampati sui vestiti.

G come Gioventù femminista: è così che nasocono le Pin up, evoluzione delle Sufragette inglesi. Donne forti che sono simbolo di potere e di sensualità.

I come Intraprendenza: muore il modello della donna debole e indifesa, e nasce una donna forte: Famosissima la frase di Marilyn che diceva «Non piangere per un uomo, ti si sbava il trucco; e il mio mascara vale molto di più di un qualsiasi maschio»

L come Libertà: nasce il bikini, le gonne si accorciano e la donna comincia a liberare il proprio corpo dalle coperte che lo nascondevano.

M come Maschio: considerato non più come padrone assoluto, ma come avversario alla pari.

N come Novità: Questa nuova concezione della donna avrà una ripercussione su tutti i decenni a venire, in particolare sul 68 e gli anni 70, quando le donne cominciano a sperimentare universalmente la loro emancipazione

O come Operaie: a differenza delle pubblicità che ce le mostrano come donne svenevoli, molti manifesti e immagini della donna Pin Up sono stati creati utilizzando fotografie di operaie o donne lavoratrici, come il famosissimo 'we can do it!', che ritraeva Geraldine Hoff Doyle, l’operaia del Michigan di 17 anni.

P come Pin Up!

R come Rossetto: la classica bocca scarlatta è d'obbligo per un look da vera Pin up, che dà carattere e sensualità.

S come Sensualità: C'è poco da dire, l'immagine della donna agli inizi degli anni 50 è rimasto un modello di curve e sensualità mai superato, a dispetto dei canoni sempre più restrittivi che ci mostrano le attuali pubblicità, con donne magre e scheletriche.


Allora, vi sentite un po' pin-up anche voi? :D

sabato 2 aprile 2011

Lotta contro la Buccia d'Arancia!!

Purtroppo la cellulite è una piaga femminile che ci accompagna e ci tiene compagnia nonostante il nostro odio e la quantità di creme che ci spalmiamo addosso per tentare di eliminarla.

In realtà la cellulite va combattuta su diversi fronti: A TAVOLA, con ESERCIZI GINNICI ed infine con l'aiuto di PRODOTTI MIRATI.
Andiamo con ordine:

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COMBATTERE LA CELLULITE A TAVOLA
Alla base di qualsiasi trattamento anticellulite deve esserci una corretta dieta. Qualsiasi rimedio, per quanto efficace, se non associato ad un corretto regime alimentare, e' destinato a dare risultati di breve durata.
La dieta deve vertere soprattutto su alimenti che favoriscono l' eliminazione dei liquidi in eccesso, rafforzano i capillari e migliorano la circolazione del sangue.

4 regole per disintossicarsi:

1. scegliere cibi leggeri
Dato che la cellulite e' il risultato di accumulo di scorie nei tessuti, eliminare le tossine e' indispensabile. Quindi bisogna prediligere i cibi leggeri, come pesce, carne bianca, formaggi magri, cereali, ortaggi e legumi, tutti cibi che non costringono l'apparato digerente ad un lavoro eccessivo perche' piu' facili da digerire e addirittura disintossicanti.

2. ridurre il sale
Il sodio trattiene i liquidi, che occupando gli interstizi tra le cellule, ostacolano la circolazione. È meglio quindi evitare cibi ricchi di sale, come quelli conservati e stagionati, i formaggi stagionati, gli insaccati.

3. mangiare frutta e verdura
Frutta e verdura sono ricche di fibre, liquidi e potassio (minerale che contrasta l'azione del sodio), quindi stimolano la diuresi e disintossicano. Inoltre questi alimenti contengono vitamine e altri principi attivi, come gli antociani dei mirtilli, che rinforzano la parete dei capillari e rendono la circolazione piu' efficiente. Evitare pero' i frutti piu' dolci, tipo uva, fichi e banane.

4. bere molto

In questo modo si stimola l'attivita' dei reni ed e' favorita la diuresi. Bisognerebbe assumere almeno due litri di acqua al giorno, che pero' possono essere sostituiti anche con te' o tisane, rigorosamente non zuccherati.

CIBI JOLLY
  1. Mele rosse:
    riducono il grasso corporeo e alimentano la massa magra
  2. Yogurt:
    pelle e capelli più belli, e favorisce il dimagrimento.
  3. Thé verde:
    stimola il metabolismo e riduce la stanchezza, ma bisogna berne circa 4 tazze al giorno.
  4. Agrumi:
    Ricchi di vitamina C migliorano la circolazione e riducono il ristagno dei liquidi.
  5. Finocchi, Spinaci, Rucola:
    Contengono potassio, che elimina i liquidi in eccesso e riduce l'assorbimento del sodio.
  6. Broccoli:
    Proteggono i capillari e favoriscono la circolazione.
  7. Carciofi:
    stimolano il metabolismo e aiutano ad assorbire i grassi
  8. Fragole, lamponi, mirtilli, ribes:
    i frutti di bosco sono ricchi di bioflavonoidi, acido salicilico e vitamina C, sostanze che aiutano a mantenere forti le pareti dei capillari, impedendo la fuoriuscita di liquidi. Svolgono un'azione diuretica.

LE TISANE
Anche le tisane possono aiutare moltissimo nelle diete dimagranti e anticellulite, perchè depurano l'organismo e lo rendono più recettivo agli interventi esterni (creme, sport).
Qui ne metterò un paio, tra quelle più efficaci contro la cellulite e l'obesità, in modo che se andando in erboristeria non doveste trovare un ingrediente potrete ripiegare sull'altra tisana.

Tisana al dente di leone:

Bollire le foglie di 3 o 4 piantine (o 2 piccole manciate di radici) in 1 litro d'acqua, fino a che il liquido non si ridurrà parecchio. Bere tiepido o freddo 3 volte al giorno.

Tisana alla gramigna:
mettere a bagno in 1 litro di acqua fredda 30 gr di radici frantumate per 2 ore, poi bollire nella stessa acqua per qualche minuto.

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A TUTTO SPORT!
Per combattere la cellulite e tonificare il corpo, abbiamo bisogno di una regolare attività fisica. Le più indicate sono 3: il nuoto, la bicicletta e la camminata/corsa

Piscina
Il nuoto ha due vantaggi: fa lavorare tutti i muscoli e si svolge in acqua. Il fatto che si svolga in acqua e' molto importante: i delicati movimenti dell'acqua lambiscono la pelle, tonificano e rassodano i tessuti,esercitano un massaggio naturale, che riattiva la circolazione sanguigna e linfatica. Lo stile piu' adatto contro la cellulite e' quello a rana, perche' rimodella le cosiddette culotte de cheval, i cuscinetti che si formano alla radice esterna delle cosce.

Bicicletta
La bicicletta e' ottima per riattivare la circolazione.
Se il problema e' rappresentato da cuscinetti localizzati e' preferibile scegliere un'andatura lenta, che sblocca la stasi venosa e linfatica. Se invece oltre ai cuscinetti ci sono anche dei chili superflui e' preferibile scegliere un percorso piu' impegnativo, con piccoli e grande pendenze: i dislivelli infatti fanno lavorare di piu' e aiutano a dimagrire.

Corsa e passeggio
Jogging e Walking sono due sport utili contro i cuscinetti: infatti l'impatto del piede sul terreno agisce come una pompa spingendo verso l'alto il sangue e la linfa.
E' importante non correre o camminare su terreni duri o poco elastici, come l'asfalto, perche' possono mettere sotto sforzo i muscoli e rompere i capillari; e' preferibile scegliere un luogo aperto, su un suolo morbido, come prato o sabbia. Altri benefici sono che si ha una riduzione dei fianchi ed un rassodamento dei glutei.

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CREME ANTICELLULITE

Ora l'ultimo step per aiutare a ridurre gli inestetismi della cellulite, è sicuramente trovare un buon prodotto.
Non starò ad elencarvi le varie marche, perchè ce ne sono un'infinità e ognuno reagisce in modo diverso. Invece vi dirò quali sono gli ingredienti che una crema deve contenere per essere un buon prodotto.
Perciò armatevi di carta e penna, così quando andrete a comprare una crema, potrete sceglierla leggendo semplicemente la lista degli ingredienti, e vedrete subito quali sono quelle più efficaci. Ricordate che gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente per quantità, quindi guardate sempre i primi posti nell'etichetta.


Caffeina. Una componente che non deve mancare, perchè è un noto e valido diuretico in grado di limitare l’accumulo di liquidi nelle zone a rischio.

Vitamina E. Questa vitamina ha delle proprietà eccezionali: leviga la pelle riducendo la comparsa dei classici “bozzetti” tipici della cellulite. E’ inoltre un antiossidante naturale, caratteristica che la rende adatta anche a proteggere la pelle dai radicali liberi.

Retinolo. Un altro elemento essenziale di un buon prodotto anti-buccia d’arancia è il retinolo, un ottimo rassodante. Molte creme al retinolo stimolano anche la produzione di collagene, sostanza in grado di rendere la pelle più elastica e giovane.
Altre componenti. Infine vanno citate alcune sostanze non essenziali ma molto utili nella lotta contro la cellulite: il cacao (riduce i depositi di grasso), il cayenne (stimola la circolazione sanguigna), le alghe marine (lo iodio in esse contenuto facilita il ricambio metabolico) e il caffè verde (è un tonico naturale).




informazioni prese da
Benesserevillage.it
anticellulite.it
erbe e bellezza -irina gavotti- manuali BUR

venerdì 11 marzo 2011

Sondaggio

Ai miei 6 lettori fissi e a tutti coloro che ogni tanto capitano involontariamente sul blog, vi propongo un sondaggio.
Vi elencherò una serie di argomenti che avrei voluto trattare, ma sarete voi a decidere quale di questi andrò a pubblicare sul blog.
Per votare un argomento o proporne uno nuovo, basta che lasciate un commento su questo post, e quello più richiesto sarà il prossimo ad essere trattato. :)
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Cos'è l' I.N.C.I. ?
Guida alla lettura degli ingredienti dei cosmetici, per evitare sia quelli cancerogeni che quelli più innocui ma che occludono i pori, e come districarsi nella lettura della composizione dei prodotti per la cura cuotidiana





Diete anticellulite e rimedi per essere in forma entro 3 mesi
Per chi si vuole preparare alla prova costume seguendo consigli dietetici ed esercizi ginnici e arrivare smaliante alla prova bikini





Rimedi naturali fai-da-te
Come la natura possa essere una preziosa alleata di bellezza, per aiutarci a essere più belle e più sane con l'uso di piante facilmente reperibili in un qualsiasi giardino o erboresteria.

giovedì 20 gennaio 2011

Aspirina.... per una pelle perfetta!

L'aspirina, o acido acetilsalicilico, è di derivazione tutta naturale: la corteccia di salice. E non serve solo a far passare la febbre o il mal di testa, è anche un toccasana per la pelle impura, acneica o grassa.

Come? Ecco due ricettine:

Tonico. Mezza tazza di acqua distillata, mezza tazza di aceto, due aspirine. E' una lozione tonica e antisettica, da applicare e poi risciacquare con acqua tiepida senza poi strofinare con l'asciugamano. Conservatela in frigorifero.


Maschera. Rompete in polvere un paio di aspirine, poi mescolatele con un cucchiaino di acqua fino ad ottenere una pasta. Applicatela sul viso, e lasciatela agire venti minuti. Sciacquate con acqua tiepida, poi mettete l'idratante. Usata una volta alla settimana, questa maschera da risultati ottimi per i pori dilatati, l'acne e i brufoli. Le pelli normali possono applicarla una volta al mese.

giovedì 16 dicembre 2010

Henné... preparazione, consigli, dubbi

Cos'è l'Henné?
L’henné è una polvere di foglie essiccate che si ricava dall’omonima pianta Lawsonia Inermis e viene utilizzata per tatuaggi temporanei o come tintura per i capelli.
L’henné è l’unica erba esistente in natura che tinge i capelli in modo permanente senza bisogno di aggiunta di altri ingredienti.

Il colore dell’henné
L’hennè naturale è disponibile solo nelle seguenti tonalità: arancione, rosso e marrone. Qualora in erboristeria trovate altri tipi di colorazioni all’hennè, questo vuol dire che sono state usate altre piante in miscele diverse di erbe. Ad esempio, esiste anche la colorazione nera, ma le aggiunte sono chimiche e quindi rischiano di secare il capello, anzichè di nutrirlo.

Benefici dell'Hennè
L'Henné crea una pellicola che protegge i capelli, impedisce che si sfibrino e li rende più brillanti e forti. Se hai capelli sottili è perfetto e anche contro le doppie punte!

Come si prepara l'Henné
Se parliamo di hennè puro è meglio iniziare a prepararlo molto prima. All'incirca 7 o 8 ore prima di mettercelo in testa. Questo per fare sì che il potere colorante dell'hennè sia al meglio. Se invece l'hennè non è puro basta anche un'oretta prima perchè sprigiona subito il colore.

Bene, ora procediamo. Ecco quello che vi serve.

-Una ciotola (non metallica).
-Un cucchiaio anche questo non metallico.
-Aceto di mele.
-Yogurt bianco.
-Acqua bollente.
-Miele.
-Guanti di lattice (meglio proprio quelli di lattice e non quelli di plastica da frutta-verdura dei super o delle tinte fai da te, in quanto avrete più manualità).
-Pennello da tinta (questo a seconda di come vi troviate meglio a spalmarlo).
-Asciugamano che si può tingere e rovinare (insomma non il set buono di asciugamani)
-Crema viso.
-Carta domopack o simili.

Intanto prepariamo l'hennè.
100 gr di prodotto bastano per colorare capelli di circa 50, 60 cm.
Mettete la polvere di hennè nella ciotola e versateci un pò d'acqua bollente per iniziare ad amalgamare. Aggiungete anche uno o due cucchiai d'aceto. Mescolate bene e lasciate riposare le 7 ore. Passate le 7 ore prendete la ciotola ed aggiungere un cucchiaino di miele e yogurt quanto basta per fare diventare il composto cremoso e spalmabile.

Per il mix hennè e indigo invece si preparano le due miscele separate. Il lawsonia come sopra, l'indigo invece si prepara solo con acqua calda e deve riposare poco, giusto il tempo che si scurisca, una mezzora. Quindi va preparato poco prima della stesura. Lo si mescola al lawsonia e poi si aggiunge miele e yogurt.

Bene, ora siamo pronti a spalmarlo. Allora intanto togliete pedane e state lontane da tende a fare l'hennè. Quando lo spalmate andrà in giro. Meglio magari mettere dei giornali per terra se non siete in una vasca o su un lavandino.
Passiamo alla crema! L'hennè macchia, e non sarà carino avere sulla fronte macchie di rosso o sulle orecchie. Quindi prendete la crema e spalmatela sull'attaccatura dei capelli e sulle orecchie, in questo modo l'hennè non dovrebbe attaccare. Va bene anche un pò d'olio.


Ora procedete alla colorazione come se fosse una normalissima tinta, quindi 'impacchettate' la testa col domopack.
Senza picramato dovrete tenere tutto in testa per almeno 3 o 4 ore. Col picramato da un ora un ora e mezza in poi va già bene.


Informazioni prese da:
benessere.atuttonet.it
Le erbe della salute
Erbe e bellezza di Irina Gavotti
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COMUNICAZIONE AI LETTORI

Un piccolo spazio lo prendo per tutti i lettori fissi e gli ospiti che ogni tanto vengno a visitare il blog: vi ringrazio della compagnia e spero di creare nuovi post sempre interessanti, ma per fare questo ho bisogno del vostro aiuto e sostegno.

Quando passate in questo blog, o leggete un articolo che vi interessa, lasciate un commento, magari chiedendo un argomento che vorreste pubblicassi su questo blog, o consigli su cosa preferireste leggere.
Senza commenti non so mai come muovermi o procedere con questa mia pagina web... e ricordatevi:

I COMMENTI AIUTANO IL BLOG A CRESCERE! :)

mercoledì 15 dicembre 2010

Cioccolata... il cibo degli dei

Stagione dei grandi freddi, o delle tre 'C':
Coccole Cioccolata e Coperta

Però non esiste una ricettasu come realizzare l'uomo perfetto, perciò oggi mi concentro solo sulla seconda C.

Ebbene si, la cioccolata calda è qualcosa che non può mancare in queste fredde giornate natalizie, con i tetti coperti di neve e un profumo costante di caldarroste (bruciate) per la strada :)
In più, la cioccolata viene sempre criticata per via delle sue calorie o per la brutta reputazione di causare brufoli e pustole.
In realtà il caco ha molte qualità da non sottovalutare, soprattutto se si è vogliosi della prima C ;)

Il cioccolato infatti viene spesso associato all’innamoramento e alla sensualità, perché racchiude nella sua bontà qualcosa d'inafferrabile e d’incantatore.

Tra le sostanze contenute nel cacao, c'è la teobromina alla quale già nel '700 era riconosciuta un' attività farmacologia. La sua azione influenzerebbe sopratutto il sistema nervoso centrale dove agirebbe come stimolante, aumentando energia, prontezza di riflessi, concentrazione e desiderio sessuale, qualità ricollegabili all’effetto “buonumore”.

Recenti studi scientifici hanno poi riscontrato nella cioccolata la presenza della “feniletilamina”, molecola prodotta naturalmente dall'organismo durante l'innamoramento. La sua attività avrebbe come principale effetto il rilascio di “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere che soddisfano stimoli come fame, sete e pulsione erotica.

Quindi, fanciulle e maschietti di tutto il mondo, non abbiate paura di concedervi una tazza fumante di cioccolata, perchè mette di buonumore, riscalda corpo e cuore e vi regala -anche se solo per qualche minuto- una meravigliosa sensazione di benessere.

Niente ciobar, o cacao già pronto: se volete godere della bontà del VERO cioccolato, seguite la mia ricetta, perfezionata di anno in anno :)

Cioccolata calda in tazza aromatizzata alle spezie

ingredienti per una tazza di cioccolata:
1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro in polvere della migliore qualità
2 cucchiai di zucchero integrale di canna (ha un aroma diverso da quello bianco raffinato)
1 cucchiaino di maizena o, in alternativa, farina bianca 00
1 pizzico di cannella in polvere
1 grattata di noce moscata
1 bustinadi vanillina o 1 stecca di vaniglia
250 ml di latte

(ingredienti facoltativi:
1 pizzico di paprika dolce, o peperoncino
1 cucchiaino di rum
1/2 cucchiaino di burro)


Preparazione:
mettete tutti gli ingredienti, tranne il latte, in un pentolino d'acciaio e con un cucchiaio mescolate fino ad omogeneizzare il tutto, evitando di formare grumi.

Versate a freddo, il latte, un cucchiaio per volta e mescolate fino a farlo assorbire. Quando il composto non presenterà più grumi potrete metterlo sul fuoco lento.
Non abbandonate nemmeno per un secondo il vostro pentolino e non smettete mai di rimescolare. Dopo una decina di minuti il vostro composto dal tipico colore marrone-rossastro comincerà a divenire meno fluido, perchè la farina e il cacao cominciano a legare con le proteine del latte . Ora dovrete insistere un po' di più "grattando" il fondo della pentola, perchè in questa fase il composto tende ad attacare un pochino. Nei prossimi cinque minuti la cioccolata comincerà a ribollire leggermente e a condensarsi ancora di più. Spegnete e versate in tazza.

Se volete, potete guarnire con panna montata e per ultimo un pizzico di cannella. Se la dovete servire ad altri, un trucco d'effetto è creare riccioli di cioccolato da una tavoletta utilizzando un pelapatate.

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Per chi invece è proprio a dieta, e non vuole concedersi nemmeno uno sgarro (spero non ci sia nessuno) consiglio la lettura del libro 'Chocolat' di Joanne Harris.
Metto qui l'incipit

«Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sui marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino. Anouk guarda, gli occhi spalancati, un palloncino giallo in una mano e una trombetta nell'altra, tra un cesto per la spesa e un triste cane marrone.»


Informazioni prede da:
taccuinistorici.it
e... il mio quaderno di cucina :P